La fine della "nostra" storia

18 AGO 20
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Nome: Gaetano TursiEmail [email protected]à:Portici (NA)La fine della "nostra" storiaSarebbe difficile trovare due istituzioni che da sole possano sintetizzare“un paio di millenni” della nostra civiltà meglio di “matrimonio” e“patrimonio”. Da presidio della filiazione (letterale: “compito dellamadre”) l’uno, e protezione della famiglia (letterale: “compito delpadre”) l’altro, sono oggi diventati: un bizzarro contratto trasocialmente pericolosi cultori della complementarietà di “maschio” e“femmina”, l’uno; becero e sospetto accumulo di risparmio danobilitare giusta destinazione in misura più o meno graziosa alforaggiamento di una cosa pubblica dal potere tendenzialmente illimitato,l’altro. Si attende ora con ansia la reintroduzione di una bella impostadi successione. Non che sia restato tanto da saccheggiare. Ma il sudditosopravvivente accusa l’implicita condanna al suo orizzonte di valori: cometi sei permesso di studiare, impegnarti, lavorare duro, sposarti, restarefedele, consolidare la tua famiglia, risparmiare per i tuoi figli e la tuavecchiaia fottendotene del pareggio di bilancio? Per molto meno, un murosbrecciato dopo 40 anni, qualcuno tempo fa teorizzava “la fine dellastoria”. Sbagliando. La “storia” non è finita. Quella che è finita,è la “nostra” storia.